Terremotati: consegnate 344 casette su 3.772 perché servono ai profughi

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Sono al momento solo 344 le casette consegnate ai sindaci dei comuni delle quattro regioni interessati dai terremoti che hanno colpito il centro Italia. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che sono complessivamente 3.772 le Soluzioni abitative di emergenza (Sae) ordinate dai primi cittadini dei 51 comuni che ne hanno fatto richiesta.

I lavori sono stati completati in 22 aree: 3 a Norcia, 3 ad Accumoli, 15 ad Amatrice e una ad Arquata del Tronto, i quattro comuni maggiormente colpiti dalla scossa del 24 agosto. Altre 139 aree ritenute idonee sono inoltre state consegnate ai consorzi incaricati della progettazione delle opere di urbanizzazione per la successiva installazione delle Sae, e in 50 di queste sono in corso i lavori.

Nel dettaglio, la regione Abruzzo ha ordinato finora 222 casette da installare in 13 comuni, la regione Lazio ne ha chieste 751, per 6 comuni, le Marche 1.885 per 29 Comuni e l’Umbria 914, che saranno installate nei 3 comuni che ne hanno fatto richiesta.

I lavori procedono a rilento per un motivo piuttosto evidente: la concorrenza con i bisogni dei fancazzisti africani sbarcati a migliaia. Solo ieri la notizia che a Ferrara, il prefetto ha ordinato casette per i profughi: voi capite che se le dai a loro, le sottrai ai terremotati.

Per non parlare di Ventimiglia e Como. E poi, del caso eclatante del villaggio di San Giuliano: smontabile e ricreabile nelle zone colpite. Che invece il governo vuole regalare a qualche migliaio di africani.

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