Spagna: scatta la censura contro bus ‘transfobico’

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Il totalitarismo omosessista chiude la sua tenaglia sull’Europa. E assume, in Spagna, contorni da Gestapo gay.

fact_iconL’Ufficio del Procuratore Provinciale di Madrid ha infatti aperto un’inchiesta e bloccato un bus per lo psicoreato di “transfobia”. Il veicolo è di fatto sequestrato:

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Il bus, di  HaztOír, una associazione cattolica, non fa che rimarcare l’ordine naturale delle cose: se nasci maschio, sei maschio; se nasci femmina, sei femmina; si può leggere sulla fiancata.

Anatema. Il sindaco  di Madrid, la fanatica Manuela Carmena, ha messo in moto il sistema di censura per “prevenire che un crimine di odio possa effettivamente verificarsi”, vietando la circolazione del bus.

Sono fuori di testa.

Il governo municipale ha definito il bus “discriminatorio, violento e offensivo”.

HaztOír sta facendo circolare un altro bus. E ha annunciato che continuerà a denunciare gli atti di “indottrinamento sessuale” gender.

Intanto, a Bilbao, sulle pensiline degli autobus, si fa propaganda gender:

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“Ci sono ragazze che hanno un pene e ragazzi che hanno una vulva. E’ così semplice. “

La normalità è fuorilegge. La perversione è invece favorita. Tutto questo serve ad indebolire la società destrutturandone le componenti fondamentali: le famiglie.

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