Roma, Eritreo accusa bambini: “Loro mi hanno picchiato”

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Come saprete, dopo il sequestro e pestaggio di una mamma e le minacce al suo bambino di 1 anno e mezzo, la fantasmagorica procura di Roma sta indagando i residenti che sono accorsi a liberare mamma e figlio dalla furia dei profughi africani. Tutto perché, nel blitz, uno di loro, quello che aveva aggredito i bambini, è stato accoltellato.

Il fancazzista si era rifugiato nella base delle truppe coloniali del Pd in via del Frantoio 44, dove era stato ospite prima di venire trasferito, sempre a spese nostre, in un altro alloggio.

Il fancazzista eritreo è il solito ‘kabobo’ con problemi psichici.

Secondo la Croce Ro$$a, che ha una credibilità pari a quella di un insetto ubriaco, il 30enne è arrivato al centro d’accoglienza già ferito. Probabilmente era stato picchiato dal bambino di 1 anno e mezzo…
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Il nullafacente tiratore di sassi è stato sentito mercoledì dai carabinieri, con l’ausilio di un interprete.

“Non ho tirato sassi ai bambini”, ha dichiarato, negando la versione dei fatti raccontata dalla mamma di uno di loro. Ha poi aggiunto: “Ho avuto paura, ma non nutro rancore. Non voglio vendetta”. Lui non nutre vendetta, lui!

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