Refurtiva in casa popolare data a Zingari, Sindaco PD denuncia chi protesta

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Il sindaco di Faenza, piddino, di nome Malpezzi, vuole denunciare chi lo ha offeso su Facebook dopo il ritrovamento di refurtiva nella casa popolare che il suo comune ha di fatto regalato ad una famiglia di delinquenti zingari

“In riferimento alla perquisizione da parte delle Forze dell’Ordine di un appartamento in affitto ad una famiglia di origine rom che ha portato al sequestro di una ingente somma di denaro contante nell’ipotesi del reato di ricettazione, il Comune di Faenza respinge qualsiasi interpretazione dei fatti che tenda a speculare politicamente su quanto accaduto, così come sta accadendo in queste ore soprattutto tramite i social network”. E’ quanto comunica il Comune di Faenza, entrando poi nel dettaglio. “La famiglia in questione, infatti, è in affitto in un alloggio dell’Azienda di servizi alla persona della Romagna Faentina in virtù di una emergenza sanitaria segnalata dall’Asl di competenza, relativa a gravi problemi medico-sanitari di un minore – all’epoca neonato e oggi di appena due anni – appartenente al nucleo familiare in questione. Le condizioni di salute segnalate obbligano l’amministrazione pubblica (in questo caso specifico il Comune in collaborazione con l’Asp) a individuare soluzioni abitative idonee al caso come assoluta priorità su tutto il resto. Un dovere e un principio che valgono per chiunque, senza distinzione di nazionalità o di provenienza. Se l’ente pubblico non tutelasse in primis la salute di un minore rispetto alle eventuali colpe dei genitori, non vivremmo in uno stato di diritto, ma di barbarie; oltre al fatto che il Comune sarebbe esposto ad eventuali gravi responsabilità civili e penali, nel caso in cui non facesse fronte alle emergenze sanitarie segnalate”.

“Sul tema della legalità, invece, il sindaco Malpezzi in persona ha chiesto in più occasioni alle Forze dell’Ordine il massimo rigore. Anche questa volta il primo cittadino esprime perciò la propria gratitudine all’Arma dei Carabinieri per la brillante operazione messa in atto”. Il sindaco infine, valutati alcuni commenti violenti sui social network, ha deciso di sporgere denuncia nei confronti degli autori. “A differenza del passato in cui altre denunce-querele promosse dal primo cittadino si sono concluse con il ravvedimento e le scuse degli autori, in questa occasione non vi sarà alcuna remissione della relativa querela e il sindaco Malpezzi chiederà una severa condanna per gli autori e i responsabili della divulgazione, in primis la pagina Facebook Faenzanet per non aver filtrato i commenti”.
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Questi figliano solo per avere schiavi e benefit sociali, i partiti li assecondano con le case popolari. E se ti incazzi quando li trovano con refurtiva nella casa regalata dal comune (pagano l’affitto..ah ah ah), il sindaco PD ti denuncia anche.

E sono stati circa duecento, giovedì sera, a scendere in piazza per manifestare contro il folle progetto del sindaco PD. Il gruppo di manifestanti, guidato dallo striscione “La casa a chi la merita” portato da Gabriele Padovani, consigliere di Lega, Mirco Santarelli e Tiziano Cericola, consiglieri di Forza Italia, è partito dal giardino San Francesco di Faenza con tanto di fiaccole accese dirigendosi poi lungo corso Garibaldi. Per l’occasione il centro faentino è stato blindato dalle Forze dell’ordine, che sono intervenute per allontanare un gruppo di radical chic che urlava “razzisti” contro i manifestanti.

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