Proteste di Casapound al Comune di Milano, arrivano i centri sociali

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Tensione al Comune di Milano dove una decina di militanti di Casa Pound hanno inscenato una vivace protesta in Consiglio comunale chiedendo a gran voce le dimissioni del sindaco Giuseppe Sala dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati. Il gruppetto ha urlato slogan, ha cercato di aprire uno striscione e lanciato dei volantini in direzione dei consiglieri bloccando di fatto i lavori. Sono volati insulti e grida fino a quando il gruppetto è stato allontanato dallo spazio riservato al pubblico da alcuni vigili urbani e agenti di polizia.

Scortati verso l’uscita, i militanti hanno incrociato nella portineria alcuni militanti di sinistra e sono nuovamente volati insulti, spintoni e qualche manata e solo la presenza di vigili e poliziotti ha impedito che la situazione degenerasse. Poi i militanti di Casa Pound sono stati spostati nel vicino cortile dove però sono bloccati da quasi un’ora perché l’ingresso di Palazzo Marino è bloccato da un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa, schierati per impedire l’ingresso in Comune ai militanti del centro sociale Cantiere.

I giovani appartenenti anche ad altri collettivi, sedicenti antifascisti e antirazzisti si erano dati erano dati appuntamento alle 16:30 in piazza della Scala per un presidio davanti al Comune per chiedere al sindaco di concedere la residenza ai richiedenti asilo. (con fonte askanews)

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