Povia non può cantare, Anpi vieta concerto

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Povia non canterà a Trezzano sul Naviglio il prossimo 23 settembre. Ora a selezionare i cantanti è l’Anpi, sedicente associazioni di sedicenti partigiani.

Già il sindaco non aveva avuto il coraggio di mantenere il patrocinio all’iniziativa organizzata nell’ambito dell’Autunno Trezzanese all’interno della chiesa di San Giuseppe Martire, ora viene meno anche l’organizzatore. E il concerto salta, Povia affida a Facebook la sua delusione, finché gli verrà permesso di manifestarla: “Libertà e Democrazia hanno perso. Mafia e Dittatura hanno vinto. L’organizzatore P.Paolo Formenton ha ceduto. La verità annienta la paura o la paura annienta la verità?”.

Povia, quindi, non si esibirà. Ad alzare il patibolo era stata l’Anpi provinciale milanese con il suo presidente Roberto Cenati. Vox aveva subito avvisato:

Anpi “vieta” concerto di Povia: “E’ fascista”

Poi era intervenuto anche il sindaco Fabio Bottero. Annunciando di non voler patrocinare l’evento, aveva spiegato che di aver “parlato personalmente con il parroco spiegando che l’amministrazione non sostiene questo concerto e non condivide le posizioni espresse pubblicamente dal cantautore”. Come se per cantare si dovesse avere le stesse posizioni di un sindaco del comune dove si canta, roba da Cina maoista.

Povia attacca l’Anpi: “Oggi avete assassinato la mia anima, che non si può riparare. Per essere davvero libero ho perso i guadagni, ma pago il prezzo della vera libertà“.
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Se la prende anche con le istituzioni: “Non dimenticatevi di artisti, di persone che hanno subito attacchi di tutti i tipi, Mia Martini, di Tenco, di Marco Masini, di artisti che sono stati massacrati. A volte succede che qualcuno finisce anche male. Per ora la mia reazione è di prendere la mazzata e rispedirla al mittente, ma ho sofferto di depressione anche io, speriamo non mi ritorni”.

Noi stiamo con Povia. Contro chiunque tenti di negare a chiunque la libertà di esprimersi. Tranne in casi in cui si inciti allo stupro delle donne italiane come fa il patrocinato dal Pd Bello FiGO.

In un mondo normale non dovrebbero esistere politici, associazioni di finti reduci e corporations che impediscono o riducono la libertà di espressione. Ma questo è il mondo in cui viviamo. E che dobbiamo cambiare. Alcuni, come Povia, ne pagano il prezzo.

E gli stolti che ironizzano, perché non è toccato a loro, sappiano che si inizia sempre da qualcuno per poi arrivare a te.

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