Pisa: turista presa a pugni e rapinata da tre ragazze Rom

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Prendono a pugni una turista russa per derubarla dei suoi averi e non contente di avere ottenuto la refurtiva, continuano a picchiarla.

È successo ieri a Pisa, dove intorno a mezzogiorno tre donne rom hanno aggredito una turista nella zona della stazione centrale di Pisa. Dopo avere subito il furto, la vittima ha avvisato la polizia ferroviaria, prontamente intervenuta per arrestare le tre nomadi. Ma secondo il racconto della signora di nazionalità russa, all’appello mancherebbe ancora una quarta complice, a cui le forze dell’ordine stanno dando la caccia da diverse ore.

Per assicurarsi la refurtiva, le tre rom (due minorenni) hanno colpito a pugni la turista. Dopo essere stati avvertiti dalla stessa vittima dell’accaduto, la polizia ferroviaria ha bloccato immediatamente le tre zingare mentre cercavano di fuggire verso via di Quarantola.

Si tratta di una maggiorenne e due minorenni, di cui una 15enne e l’altra 13enne. Tuttavia, nonostante l’età, entrambe le ragazzine sono state ritenute valide compartecipi dell’esecuzione del reato, tenuto conto della determinazione e della violenza usata nei confronti della turista.

È stata proprio quest’ultima a raccontare del ruolo determinante avuto dalle due ragazzine per portare a termine il colpo, fortunatamente sventato dal tempestivo intervento della Polfer. Tuttavia, in base alla versione raccontata dalla donna di nazionalità russa, del gruppo di ladre faceva parte anche una quarta rom, abile a far perdere le proprie tracce.

La complice faceva da palo e attendeva le altre tre ladre nel sottopassaggio principale della stazione per “ritirare” la refurtiva. La maggiorenne e la quindicenne sono state arrestate e dovranno rispondere di rapina aggravata, mentre la tredicenne è stata affidata a una parente. Così, probabilmente, tornerà di nuovo a delinquere.

“Se queste ragazzine sono davvero sotto i 14 anni, allora vengano tolte dai giudici alle famiglie, semplicemente perché quesi genitori non sono in grado di garantire loro un’educazione adeguata e un mantenimento, visto che queste poverette sono costrette a rapinare e a colpire con violenza le loro vittime”, accusa Roberto Calderoli della Lega, “Basta con regole che non valgono per tutti: chi delinque deve essere punito come chiunque altro in base alle nostre leggi e non restare impunito e, paradossalmente, poter continuare a vivere sulle spalle di quella comunità che poi viene pure derubata…”

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