ISLAMICI BLOCCANO NAVE ANTI-ONG: SEQUESTRATO COMANDANTE

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La C-Star, il natante di 40 metri noleggiato per 60mila euro dalla missione Defend Europe, è stata bloccata dalle autorità turche a Cipro, il capitano è stato arrestato nel porto di Famagosta. Si tratta di una azione di vera e propria pirateria, visto che, oltretutto, la Cipro turca non è riconosciuta se non dal paese occupante, la Turchia.

“Non ci fermeranno”, fanno sapere immediatamente gli attivisti. La C-Star è partita alcune settimane fa da Gibuti alla volta di Tripoli.

La nave è stata bloccata dai turchi che controllano una parte dell’isola di Cipro: comandante e vice-comandante sarebbero stati arrestati con l’accusa di avere documenti falsi.

“A bordo – scrive su Facebook Defende Europe – c’erano anche 20 marinai apprendisti. Pagano per fare miglia su questa nave per convalidare i loro diplomi. Una pratica perfettamente legale. Questi marinai dovevano sbarcare in Egitto, ma non è stato possibile. Così, hanno approfittato della fermata a Cipro per lasciare la nave. Mentre gli apprendisti stavano per tornare nel loro paese d’origine, le ONG hanno offerto loro di rimanere in Europa e chiedere l’asilo, in cambio di promesse e soldi. Quindici apprendisti hanno rifiutato, cinque hanno accettato questo atto di corruzione e stanno facendo false accuse contro il proprietario della nave. Queste pratiche scandalose confermano che le Ong sono pronte a fare qualsiasi cosa per impedirci di rivelare la situazione nel Mediterraneo”. Accuse pesanti, in quella che a tutti gli effetti sta diventando una battaglia navale tra organizzazioni non governative e Generazione Identitaria.

VERIFICA LA NOTIZIA“Queste manovre ritardano la partenza della nave – conclude Gi – ma non ci impediscono in nessun modo di avvicinarsi alla costa libica per adempiere alla nostra missione. Ricordiamo che questo tipo di metodo è già stato utilizzato per impedire alla C-Star di attraversare il canale di Suez. Tutte le accuse erano ovviamente false e la barca era stata semplicemente rallentata per il tempo necessario a dimostrarlo. Intendiamo seguire le regole, aspettare l’esito delle indagini e prendere tutto il tempo necessario per avviare correttamente la missione”.

Uno stato illegale non fa arresti, ma sequestri. La Turchia, che è uno degli Stati islamici che finanzia l’invasione dell’Europa ha chiesto al proprio Stato cliente di bloccare la nave anti-Ong.

Ci chiediamo perché, la nave, abbia avuto la sciocca idea di fermarsi in acque turco-cipriote. La missione, comunque, continua:

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