Islamica esige di portare il velo in biblioteca pubblica, licenziata

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Esigeva di lavorare in biblioteca con il velo islamico: “Non sono stata ammessa a lavorare in una biblioteca comunale perché porto il velo”.

E’ il fatto denunciato da una ragazza musulmana della comunità islamica fiorentina nel corso della visita effettuata ieri dal sindaco Dario Nardella nella moschea abusiva di borgo Allegri. Un fatto che, tra l’altro, è avvenuto nel giorno in cui la Corte europea ha dichiarato legittimo vietare il velo su un luogo di lavoro.

Sanaa, questo il nome della musulmana, ha raccontato che attualmente lavora in una struttura pubblica del territorio fiorentino: “La cooperativa per la quale lavoro voleva ampliare il mio servizio a un’altra biblioteca, il direttore di questo spazio ha detto di no perché porto il velo e ritiene che nell’ambito del pubblico non sia corretto mostrare simboli religiosi”.

VERIFICA LA NOTIZIAVERIFICA LA NOTIZIALo scandalo è che nella biblioteca dove lavora attualmente le abbiano permesso di farlo tutta imbacuccata. Anzi, lo scandalo tout court è che un’immigrata lavori al posto di un’italiana in una struttura pubblica.

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