Il colpo di mano sulle banche venete

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Il governo Gentiloni ha fatto un decreto per ‘salvare’ la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, un’operazione che va a danno prima degli azionisti e poi dei contribuenti, ma quello che c’è sotto non è ben spiegato dai Media.

di GianMarco Landi

Leggo da più fonti che non sarebbe un problema la perdita totale di valore degli azionisti, e parziale degli obbligazionisti, delle due banche venete, adducendo la motivazione del rischio imprenditoriale.
Facciamo attenzione: Il fatto che qualcuno abbia investito in azioni bancarie o obbligazioni non autorizza altri a rubargli il denaro ricorrendo ai guanti di velluto costituti da un gioco delle tre carte ammannito dalla UE, dal Sistema finanziario globale e dallo Stato italiano sostanzialmente commissariato.

Qui non si sta salvando nessuna banca, qui si è fatto un decreto legge su misura per ingigantire Intesa Sanpaolo, autorizzando suddetta banca allo assorbimento gratuito di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza per la cifra simbolica di 1 euro. Ma Intesa Sanpaolo rileverà e terrà per sé solo la parte sana dei due istituti mentre il resto sarà messo in liquidazione, fregando così azionisti, obbligazionisti ( vedremo in che misura), contribuenti e Territorio.

Lo Stato, infatti, verserà a Intesa Sanpaolo 5,2 miliardi subito ma tutta l’operazione richiede 17 miliardi di euro di spesa pubblica, che corrispondono a circa l’1% del PIL italiano. Padoan ha detto che le cifre NON impatteranno sui saldi di finanza pubblica, e quindi sul deficit, ma io penso diversamente, cioè che sia un’affermazione disonesta. Come si possono dare soldi dallo Stato senza toglierglieli?

Ritengo sia stata applicata la privatizzazione dei profitti (Intesa Sanpaolo potrà continuare a pagare i suoi dividendi mantenendo intonsi i suoi parametri, il CET1 e quant’altro) e al contempo il buco sarà ripianato con un colpo di mano di pubblica socializzazione delle perdite.

Questa scelta, avallata a livello di UE, è spiegabile con l’intento di ingrandire Intesa S. Paolo a scapito di due banche territoriali che saranno andate in crisi in parte per cattiva gestione, di cui sono responsabili gli azionisti poco attenti e critici verso il management, ma in grande parte in ragione di un sistema di potere europeo che ha mandato in crisi l’economia italiana di provincia scientemente, sia spingendo lo Stato ad un’aggressione fiscale sulle PMI sempre più esasperata, sia inducendo la chiusura dei rubinetti finanziari all’economia reale bloccando le banche italiane nel loro core business e attuando meccanismi di ripartizione finanziaria continentale, come l’easing quantitative, che ci hanno penalizzato come Nazione.

Ma perchè l’UE è stata concorde su questo mega aiuto di Stato che cozza, ad esempio, con il salvataggio del Popular fatto dal Santander obtorto collo solo il mese scorso ?

Facciamo attenzione perchè quando il Diavolo ti accarezza ti toglie l’anima. Osservo, infatti, che sarebbero bastati 1,5 miliardi di euro da privati ( mesi fa quattro fondi d’investimento internazionali avevano offerto un’iniezione di capitali freschi per 1,6 miliardi solo in Popolare di Vicenza) e al massimo 6 miliardi di ricapitalizzazione pubblica per mandare avanti le due banche venete senza fregare tout court gli azionisti e i contribuenti, ma si è preferito procedere con 17 miliardi di spesa pubblica e liquidare le banche venete al fine pacifico di ingrossare il peso di Intesa San Paolo. Penso che da Bruxelles nei prossimi anni sarà più facile controllare zone italiane in cui imperversano tanti piccoli imprenditori che alimentano il CDX più antieuropeista.

Intesa San Paolo, da cui è bene ricordare che venne fuori anche il ministro dell’Economia di Monti e del fiscal compact, nei prossimi anni sarà la fucina del prossimo leader di facciata democratica e di sostanza oligarchca? Da Intesa S.Paolo nei prossimi anni verrà fuori un Macron italiano?
Non lo so, non posso prevederlo, ma di certo i padroncini o i giornali locali veneti indebitati da questa estate con Intesa S. Paolo che saranno disposti a finanziare e sostenere partiti anti UE ce ne saranno pochissimi in futuro, secondo me.

P.S. Sarebbe importante sapere cosa è venuto a fare Soros in Italia il mese scorso e cosa si sono detti lui e Gentiloni. Ma ovviamente non ce lo diranno mai, ma chi vuole capire, capisca….

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