GUERLIN BUTUNGU, CHI È IL CAPO DELLE BELVE DI RIMINI: LE POSE DA SPACCONE E IL MESSAGGIO CONTRO IL RAZZISMO CON MARIO BALOTELLI

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Si chiama Guerlin Butungu, ha vent’anni ed è considerato il capobranco dei quattro autori degli stupri di Rimini.

Era l’unico in fuga dopo la consegna delle altre tre belve, ma è stato catturato mentre cercava di fuggire in treno. Pare che il ragazzo risiedesse in un centro d’accoglienza.

In questa gallery, ecco alcune immagini tratte dal suo profilo Facebook. C’è quella in cui ringrazia di aver vissuto un anno in più, “grazie a Dio, mi hai protetto fino ad oggi”.

Poi le pose da spaccone, da rapper, da gangster, in piedi al fianco di bolidi su quattro ruote e anche degli scatti in giacca, cravatta o papillon.

Diversi i riferimenti e i ringraziamenti a Dio, chiamato “il mio pastore”.

E tra le foto pubblicata, spunta anche una sorta di manifesto con la foto di Mario Balotelli in lacrime, accompagnata da un lungo testo in cui si ricorda come sia stato naturalizzato italiano, come sia stato il primo nero a vestire la maglia dell’Italia e dunque le critiche che ha subito.

Insomma, un manifesto-appello contro il razzismo. Guerlin Butungui, proprio un “bravo” ragazzo…

Fonte: qui

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