Fedeli: “Cittadinanza italiana a immigrati che frequentano le nostre scuole”

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La Fedeli non brilla certo per intelligenza. Ed è normale che dopo la laurea posticcia, si faccia paladina della Cittadinanza posticcia.

Cittadinanza ai figli di immigrati che frequentano le scuole in Italia. Questa è la nuova idea partorita dalla mente non certo eccelsa della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che ha sollecitato il Parlamento ad approvare una legge in merito.

“Le bambine e i bambini di origine straniera che frequentano le scuole italiane, che crescono e amano il nostro paese, sono cittadine e cittadini italiani, voglio dirlo con forza” ha scritto la ministra in un post sul suo profilo Facebook. Poi si rivolge alle istituzioni: “Per questo è necessario approvare presto la legge che riconosce loro la cittadinanza”.

IL PICCOLO JIHADI JOHN A SCUOLAIL PICCOLO JIHADI JOHN A SCUOLA

“Sono oltre 800mila le studentesse e gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano le nostre scuole – continua Fedeli – più del 55% è nato in Italia”. Un tumore che si sta allargando sempre di più, la risposta di un organismo sano sarebbe quello di limitarlo e poi asportarlo. La risposta di un organismo che nomina una come la Fedeli ministro dell’Istruzione, non può che essere rinominare le cellule cancerogene come ‘sane’. Perché questo significa regalare la cittadinanza.

Oltretutto il non definire un marocchino ‘italiano’, non significa offenderlo, significa rispettarne l’identità. Dove vige lo Ius Soli, le strade sono campi di battaglia quotidiani.

E quale pericolo rappresentino gli immigrati di seconda generazione lo si capisce guardando alle cronache dei disordini francesi di questi giorni e di questi anni. Le banlieus in fiamme sono un monito contro lo Ius Soli, che non rende ‘francesi’ o ‘italiani’ per semplice osmosi. Rende solo difficile liberarsi poi di chi diventa cittadino:

PARIGIPARIGI

Non bastassero gli esempi quotidiani, qualcuno potrebbe dare un’occhiata al rapporto dei servizi segreti italiani che mette in guardia contro i ‘leoncini del Califfato’ che – dicono gli 007 – rappresentano un elemento chiave nell’orizzonte strategico dell’organizzazione di al Baghdadi. Nel corso del 2016 ha assunto maggior rilievo nella propaganda il ruolo dei bambini quale garanzia di continuità del progetto califfale e della prosecuzione del jihad per la conquista di ‘Damasco, Baghdad, Gerusalemme, Mecca, Dabiq, di Roma e dell’Andalusia’.

CLICCA La storia di Jihadi John: da piccolo profugo a britannico per Ius Soli e poi a boia islamicoCLICCA La storia di Jihadi John: da piccolo profugo a britannico per Ius Soli e poi a boia islamico

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Tutti figli di immigrati a lezione in Siria che presto saranno di ritorno nei paesi dei quali sono cittadini per Ius Soli. La nostra attuale fortuna è che da noi, quasi tutti, non hanno la cittadinanza, e possono essere espulsi. Questa fortuna finirebbe se gente dal QI della Fedeli imponessero lo Ius Soli. Perché i bambini afro-islamici sono la più grande minaccia al futuro della nostra civiltà: perché poi crescono.

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