Dottoressa stuprata, violenza derubricata a “incidente sul lavoro”

Seguici su Facebook!

Seguici su Twitter!

Dopo l’incubo dello stupro a Trecastagni, parla la dottoressa che ha vissuto quelle ore terribili.
Lo fa durante un’assmeblea plenaria a cui hanno partecipato 106 presidenti degli Ordini dei medici, riuniti nel Consiglio della loro Federazione nazionale (Fnomceo) e i 106 presidenti delle Commissioni albo odontoiatri a Giardini Naxos.

Il suo è uno sfogo duro dopo quanto accaduto. Parole che colpiscono i presenti:

“La solidarietà espressa dai colleghi è la più sincera che ci possa essere, perchè siete consapevoli che tutti sareste potuti essere al mio posto. Nessuno sconto, invece per le istituzioni, alle quali solo una cosa posso dire: io sono stata violentata anche da voi“.

Poi con rabbia ha lanciato un messaggio:

“Quella della sicurezza è solo la punta dell’iceberg – ha spiegato – noi medici abbiamo perso la dignità. La nostra professione si è snaturata, è diventata una cosa che non è più essere medico, è soffocata dall’affanno di evitare le denunce, di seguire pedissequamente i protocolli. Sfugge un concetto fondamentale: noi dobbiamo curare le persone. Ho intrapreso questa strada per passione – ha raccontato – anche la scelta di fare la guardia medica non è stata un ripiego, è stata una decisione consapevole proprio perchè volevo essere in prima linea, vicina alle persone che soffrono”.

A questo punto torna all’attacco e rimette nel mirino le istuzioni:

“Non hanno semplicemente lasciato sola me, mettendomi in pericolo e poi umiliandomi quando la mia aggressione è stata derubricata a infortunio sul lavoro. Il sistema rischia di travolgere la nostra intera professione. Siamo tutti vittime: a questo gli Ordini devono opporsi”.

www.ilgiornale.it

Commenti a caldo

comments

Condivi la notizia con i nostri bottoni social

Seguici su Facebook!

Ti serve un nuovo hosting hosting? Solo 1.99€/mese e dominio gratuito!

La tua prima VPS? 1 CPU, 1G Ram e 100Hb disk SSD con traffico illimitato? Solo 8.33€/mese!

Seguici su Twitter!