Anche Israele attacca Soros: “E’ un nemico delle Democrazie”

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Da oggi sarà un tantino più complicato accusare di ‘antisemitistmo’ chi attacca lo speculatore Soros. Il ministero degli Esteri di Israele ha poco fa rilasciato una dichiarazione che denuncia il miliardario senzapatria, con una mossa che sembra destinata ad allineare Israele all’Ungheria prima di una visita a Budapest, la prossima settimana, del primo ministro Benjamin Netanyahu.

Soros, ebreo nato in Ungheria, che ha speso gran parte della sua fortuna a finanziare la destrutturazione etnica dell’Europa e degli Stati Uniti, in una perversa vendetta contro la civiltà europea, è stato ripetutamente attaccato dai governi meno compromessi con la finanza globale, come quello russo e ungherese. Un paio di anni fa, alcune sue Ong vennero messe fuorilegge a Mosca.

Nell’ultimo caso, il primo ministro Viktor Orban ha accusato Soros definendolo un nemico dello Stato. “Non permettiamo a Soros di avere l’ultima risata” dicono cartelloni accanto a una foto dello speculatore di 86 anni. Una campagna che secondo alcuni fomenterebbe l’antisemitismo.

Human Rights Watch, un’organizzazione finanziata da Soros, ha condannato la campagna dicendo che “evoca i ricordi dei manifesti nazisti durante la seconda guerra mondiale”.

VERIFICA LA NOTIZIAMa lo Stato ebraico non concorda. E dopo che l’ambasciatore d’Israele in Ungheria ha rilasciato una dichiarazione che denuncia la campagna dicendo che “evoca memorie tristi ed emana odio e paura”, il ministero degli Esteri di Israele ha diffuso un “chiarimento” dicendo che Soros è un obiettivo legittimo della critica. Di fatto scaricandolo e, finalmente, separando lo speculatore ebreo dagli ebrei in generale dietro la cui tragedia si è sempre fatto scudo.

“In nessun modo l’affermazione (da parte dell’ambasciatore) ha il significato di delegitimizzare le critiche a George Soros, che continua ad attaccare i governi democraticamente eletti di Israele”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Emmanuel Nahshon, aggiungendo che le organizzazioni di Soros hanno finanziato le organizzazioni “che fanno campagna perché allo Stato ebraico sia negato il diritto di difendersi”.

Perché Soros non ‘ebreo’, è un globalista. Odia le nazioni. Tutte. Non vuole che gli Ebrei abbiano uno Stato, vuole un mondo senza frontiere dove una minoranza di ‘eletti’ domini su una massa di mulatti: sudditi ideali.

Sono rimasti talmente spiazzati, che al momento nessun portavoce di Open Society, il veicolo con il quale Soros fa terrorismo culturale e mediatico, non ha risposto ad alcuna richiesta di commento.

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