Al Jazeera fa irruzione in Comune, invitata da estremista islamica

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Invitate dall’infiltrata islamica al Comune di Milano, nonché parente di un terrorista islamico arrestato negli Usa, le telecamere di Al Jazeera hanno fatto irruzione nella sede dei gruppi consigliari e hanno ripreso spazi comuni, atrio di ingresso e i dipendenti. Una sorta di sopralluogo a favore di chi avete già capito.

L’emittente del Qatar, nota per i suoi rapporti con il terrorismo islamico, era stata invitata dalla consigliera musulmana, l’estremista Sumaya Abdel Qader (Pd).

«Depositerò un’interrogazione per capire come mai nessun gruppo consiliare sia stato avvisato della presenza della televisione e mi chiedo chi abbia autorizzato le riprese televisive- attacca Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia-. Le regole sulla sicurezza prevedono che ci sia un’autorizzazione per effettuare riprese negli spazi comunali, luoghi peraltro sensibili delle Istituzioni». E ancora «è inquietante che negli uffici del Comune si aggiri una televisione che negli anni ha fatto da cassa di risonanza al terrorismo di Al Qaeda – osserva Matteo Forte, consigliere di Ncd-. Ricordo le reazioni sul profilo fb di Al Jazeera di qualche giorno fa alla notizia dell’attacco davanti a Westminster».

Allarmati anche i rappresentanti dei lavoratori: «Si ritiene, a garanzia dell’incolumità dei dipendenti del Comune, che i luoghi di lavoro non debbano essere utilizzati per finalità di propaganda politica – polemizza Mauro Cobelli, segretario aziendale Cisl-fp Milano Metropoli – in quanto le riprese televisive in questione potrebbero esporre i lavoratori a ulteriori rischi, ancora più attuali dopo il recentissimo attentato terroristico di Londra». Il sindacato chiede che «le riprese effettuate presso i gruppi consiliari, prima di essere messe in onda, vengano private di ogni riferimento a tale sede e che non compaiano immagini riconoscibili dei lavoratori. Si chiede, altresì, che tali attività, esterne ai compiti lavorativi, siano oggetto di informazione preventiva ai sindacati e ai dipendenti comunali interessati per poter valutare le ricadute in termini di sicurezza e per ripristinare adeguate condizioni di serenità per i lavoratori».

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